Apple acquista Topsy per oltre duecento milioni di dollari

Schermata del motore di ricerca social di Topsy
Schermata del motore di ricerca social di Topsy

La notizia è stata inizialmente data non ufficialmente dal Wall Street Journal, che l’ha riportata come un dato di fatto, e successivamente è confermata ufficialmente: Apple ha acquistto Topsy, per la precisione Topsy Labs, Inc., un’azienda che si occupa di analisi e ricerca nei social network e in particolare di Twitter, di cui è partner certificata. Pare che Apple abbia pagato oltre duecento milioni di dollari per quest’acquisizione.

Topsy è stata fondata nel 2007 ricevendo finanziamenti da vari investitori per oltre 27 milioni di dollari. La sua attività più conosciuta è quella con Twitter perché è sua partner certificata. Grazie all’accesso a quello che in gergo viene chiamato “fire hose”, cioè l’intero flusso di tweet dal 2006, l’azienda è in grado di analizzare le informazioni in essi contenute e vendere i risultati ai suoi clienti.

Topsy ha anche creato un vero e proprio motore di ricerca che per certi versi può essere considerato l’equivalente di Google nei social network. Infatti, esso permette di effettuare ricerche non nei siti web bensì nei post pubblici sui social network, in particolare Twitter e Google+.

Non appena la notizia di quest’acquisizione è trapelata, molti si sono chiesti per quale motivo Apple abbia sborsato tanti soldi per Topsy. Nessun dettaglio è arrivato da Apple, il cui portavoce ha dichiarato solo che l’azienda in genere non discute i propri scopi o piani. Dunque possiamo solo speculare.

Vari analisti hanno offerto diverse possibili spiegazioni. Una possibilità è che le analisi di Topsy possano aiutare Apple a raccomandare canzoni, film e telefilm agli utenti del proprio servizio iTunes. Anche altri servizi come l’assistente vocale Siri e la piattaforma pubblicitaria iAd potrebbero beneficiare  in vari modi di quelle analisi.

Le varie supposizioni sono fondamentalmente varianti di queste possibilità. Alla fine, il senso di quest’acquisizione potrebbe essere nella capacità di analizzare le tendenze riguardanti il gradimento nei campi della musica, del cinema e della televisione per ottimizzare le offerte dei propri servizi. Quelle analisi potrebbero aiutare Apple non solo direttamente ma anche offrendole ai clienti che acquistano pubblicità tramite i servizi dell’azienda.



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