Destinazione stelle o La tigre della notte di Alfred Bester

Destinazione stelle, conosciuto anche come La tigre della notte, di Alfred Bester
Destinazione stelle, conosciuto anche come La tigre della notte, di Alfred Bester

Il romanzo “Destinazione stelle”, conosciuto anche come “La tigre della notte” (“The Stars My Destination”, conosciuto anche come “Tiger! Tiger!”) di Alfred Bester è stato pubblicato per la prima volta nel 1956, sia a puntate sulla rivista “Galaxy” che come libro. In Italia è stato pubblicato con il titolo “Destinazione stelle” dall’Editrice Nord nel n. 23 di “Cosmo Oro” nella traduzione di Luciano Torri per la prima edizione e in quella di Riccardo Valla nella ristampa; con il titolo “La tigre della notte” è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 30 di “Science Fiction Book Club” nella traduzione di Luciano Torri e da Mondadori nella traduzione di Vittorio Curtoni all’interno del volume “Bester **”, nel n. 275 dei “Classici Urania” e nel n. 122 di “Urania Collezione”. Edit. Una nuova edizione è stata pubblicata da Mondadori nella collana “Oscar Mondadori – I Grandi della Fantascienza”. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub (con DRM!) su IBS.

Nel XXV secolo, per gli esseri umani jauntare è diventato il mezzo normale per viaggiare. Si tratta di una forma di teletrasporto così chiamata in onore dello scienziato Charles Fort Jaunte che l’aveva scoperta. Il jaunto ha cambiato molto la società rendendo inutili i mezzi di trasporto personali ma le conseguenze economiche hanno rotto il delicato equilibrio preesistente fino a portare ad una guerra tra i Pianeti Interni e i Satelliti Esterni.

Gulliver “Gully” Foyle è un meccanico senza alcuna ambizione che è rimasto l’unico superstite dell’equipaggio dell’astronave Nomad dopo che è stata attaccata e quasi distrutta. Rimasto alla deriva per mesi, riesce appena a sopravvivere quando l’astronave Vorga passa nella zona. Foyle segnala la sua presenza ma viene ignorato e abbandonato al suo destino. La furia scatenata da quell’evento trasforma un uomo insignificante in uno posseduto dalla brama di vendetta e capace di qualunque atto per ottenerla.

Alfred Bester trasse ispirazione da varie fonti nella scrittura di “Destinazione stelle”. Il titolo è parte di una quartina che appare all’inizio del romanzo in una certa forma e verso la fine in una forma un po’ diversa. Queste quartine sono costruite in un formato che era popolare in Inghilterra e negli U.S.A. dal XVIII fino a metà del XX secolo.

L’altro titolo “La tigre della notte” è un omaggio del poema “La tigre” (“The Tyger”) di William Blake e un volto di tigre è quello che viene tatuato sul volto di Gully Foyle. L’idea di un’astronave alla deriva deriva da un evento simile avvenuto durante la II guerra mondiale di cui Bester lesse in un articolo su una rivista. Il romanzo è però soprattutto ispirato a “Il conte di Montecristo”, di cui riproduce alcuni elementi della trama ma soprattutto i temi di giustizia, vendetta e perdono.

“Destinazione stelle” è in vari modi un precursore del cyberpunk dato che mostra un universo narrativo per molti versi distopico dominato da potenti corporazioni in cui per gli esseri umani è possibile potenziare il proprio corpo con innesti cibernetici. Alle tecnologie del futuro, Alfred Bester aggiunge vari poteri mentali: telepatia, telecinesi ma in particolare la forma di teletrasporto chiamata jaunto.

La società descritta in “Destinazione stelle” è fortemente influenzata dal jaunto, per le conseguenze sull’economia ma anche sulla sicurezza. Per riuscire a jauntare è necessario conoscere l’esatta posizione di partenza e quella di arrivo perciò luoghi come celle di prigioni o altri luoghi sicuri vengono costruiti all’interno di labirinti per impedire a chi vi entra di stabilirne l’esatta posizione. Per le donne delle classi sociali elevate c’è una perdita di libertà perché vengono quasi rinchiuse in stanze anti-jaunto con la scusa della loro protezione.

In questa società, durante la guerra tra i Pianeti Interni e i Satelliti Esterni, comincia l’avventura di Gully Foyle, un uomo mediocre che per caso sopravvive all’attacco contro l’astronave su cui presta servizio. Per mesi tira avanti nel relitto per puro istinto di sopravvivenza ma quando l’astronave Vorga passa nella zona e ignora le sue richieste di soccorso qualcosa scatta nella sua mente, trasformandola radicalmente.

Improvvisamente, Gully Foyle comincia a essere consumato dal desiderio di vendicarsi nei confronti dell’equipaggio della Vorga ma per riuscirci deve riuscire a compiere imprese ben superiori a qualsiasi cosa abbia mai fatto nella sua vita. Dopo una vita di mediocrità, ha le motivazioni che lo portano a realizzare il suo potenziale ma usa ciò che impara in maniera assolutamente distruttiva.

Foyle è un anti-eroe perché nessun atto di violenza è eccessivo nella sua ossessiva ricerca di vendetta. Nel corso della storia il lettore a volte simpatizza con lui per la sua condizione ma nella maggior parte dei casi le sue azioni spietate, a volte anche in maniera gratuita, provocano repulsione. In tutti i casi, è un personaggio che non può lasciare indifferenti.

La trama di “Destinazione stelle” è lineare eppure è ben più complessa rispetto agli standard degli anni ’50 per i tanti elementi contenuti come i rapporti tra i vari personaggi. Gully Foyle è il protagonista assoluto del romanzo, e per questo motivo anche il personaggio più sviluppato, ma attorno a lui ruotano altri personaggi con i quali inevitabilmente i rapporti sono complessi.

Gully Foyle è alla caccia di chi lo aveva abbandonato nel relitto dell’astronave Nomad ma Presteign, capo di una potentissima corporazione proprietaria anche dell’astronave Nomad, sta dando la caccia a lui per mettere le mani su qualcosa di molto prezioso che era trasportato dalla Nomad. In certi momenti sembra una gara a chi tra i personaggi è il più spietato.

Il ritmo della storia è elevato, a volte febbrile, sempre intensa e questo è appropriato considerando la feroce determinazione di Gully Foyle. “Destinazione stelle” è decisamente un romanzo d’azione ma nel corso della storia diventa anche una storia di persone. Le azioni che compiono sono determinate da precise motivazioni e hanno conseguenze che influenzano i personaggi. Da questo punto di vista, Alfred Bester ci offre una profondità molto superiore agli standard degli anni ’50.

“Destinazione stelle” era stato acclamato fin dalla sua pubblicazione come un romanzo straordinario e nel corso del tempo è diventato un grande classico e fonte di ispirazione per altri scrittori, ad esempio nel già citato sottogenere cyberpunk. È semplicemente un capolavoro che non può mancare nella collezione di chiunque sia interessato alla fantascienza.



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