25 anni di Star Trek: The Next Generation

Sir Patrick Stewart interpreta il Capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation
Sir Patrick Stewart interpreta il Capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation

Il 28 settembre 1987 debuttò la serie televisiva “Star Trek: The Next Generation”, ambientata circa un secolo dopo la serie originale di Star Trek. La serie è stata trasmessa negli U.S.A. in syndication, ovvero da diverse emittenti nelle diverse aree della nazione.

L’inaspettato successo delle repliche di “Star Trek” dopo la sua cancellazione aveva portato alla crescita del fandom e nel 1979 il primo di una serie di film che continuavano la saga venne proiettato al cinema. Il progetto originale di Gene Roddenberry, il creatore di Star Trek, era però quello di produrre una nuova serie televisiva, chiamata “Star Trek: Phase II”. Anche i film ebbero successo ma gli attori della serie originale non stavano certo ringiovanendo e chiedevano sempre più soldi perciò la Paramount decise di provare a produrre una nuova serie televisiva con nuovi attori.

Varie idee vennero prese in considerazione ma alla fine venne deciso che “Star Trek: The Next Generation” sarebbe stata la diretta evoluzione della serie originale, con una nuova astronave chiamata Enterprise. La sua missione doveva essere sempre di esplorare strani nuovi mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima ma doveva essere impegnata anche in missioni scientifiche e diplomatiche.

La serie originale era incentrata su Kirk, Spock e McCoy mentre per “Star Trek: The Next Generation” venne deciso di avere una quantità maggiore di personaggi principali, tra i quali un capitano più adatto ad un ruolo diplomatico.

Il cast di “Star Trek: The Next Generation” è costituito da:

  • Patrick Stewart (foto ©Peabody Awards) nel ruolo di Jean-Luc Picard
  • Jonathan Frakes nel ruolo di William Riker
  • Brent Spiner nel ruolo di Data
  • LeVar Burton nel ruolo di Geordi La Forge
  • Michael Dorn nel ruolo di Worf
  • Gates McFadden nel ruolo di Beverly Crusher (stagioni 1, 3-7)
  • Marina Sirtis nel ruolo di Deanna Troi
  • Wil Wheaton nel ruolo di Wesley Crusher (stagioni 1-4)
  • Denise Crosby nel ruolo di Tasha Yar (stagione 1)
  • Diana Muldaur nel ruolo di Katherine Pulaski (stagione 2)

La prima stagione di “Star Trek: The Next Generation” fu molto sperimentale nel tentativo di reinventare il mito di Star Trek. Inevitabilmente ci furono alti e bassi. Si vide da subito il potenziale ma parecchi episodi avevano trame semplicemente non abbastanza buone. I protagonisti erano comunque in genere interessanti anche se Wesley Crusher venne subito odiato da molti. 😉 Il piccolo genio inevitabilmente suscita invidia in parte degli spettatori ma è anche vero che troppo spesso nelle storie in cui era importante o salvava l’Enterprise o rischiava di distruggerla a causa di qualche suo esperimento andato male.

Nella seconda stagione di “Star Trek: The Next Generation” la qualità salì ma il numero degli episodi dovette essere ridotto da 26 a 22 a causa di uno sciopero degli scrittori e il finale di stagione fu un “clip show”, ovvero un episodio costituito principalmente da spezzoni di episodi precedenti. Fu anche la stagione con Katherine Pulaski come Capo Ufficiale Medico, secondo me un tentativo di riprodurre in qualche modo McCoy fallito perché il personaggio mostrava una certa rudezza senza però il legame che “Bones” aveva soprattutto con Kirk e Spock.

Gene Roddenberry rimase formalmente produttore esecutivo di “Star Trek: The Next Generation” fino alla sua morte ma dopo l’inizio della serie il suo ruolo aveva sostanzialmente uno scopo pubblicitario. Paradossalmente, la serie realizzò gli ideali di Star Trek dopo l’allontanamento del suo creatore arrivando ad un totale di sette stagioni di successo. In vari episodi tornarono anche personaggi della serie originale: dopo il cameo di McCoy nel pilot ci furono apparizioni più consistenti di Scott, Spock e in varie occasioni di suo padre Sarek.

La decisione della Paramount di chiudere la serie arrivò solo per motivi economici perché gli stipendi del cast sarebbero saliti. In fondo era la decisione giusta, anche se per motivi sbagliati. Forse “Star Trek: The Next Generation” aveva detto tutto quello che aveva da dire, continuandola la qualità sarebbe probabilmente scesa. Nel 1993, era cominciata la serie “Star Trek: Deep Space Nine”, che sviluppò la saga di Star Trek in una direzione completamente nuova.

Dopo la fine della serie, l’equipaggio di “Star Trek: The Next Generation” fu protagonista di quattro film: “Star Trek: Generazioni” (“Star Trek Generations”) nel 1994, “Star Trek: Primo Contatto” (“Star Trek: First Contact”) nel 1996, “Star Trek: L’insurrezione” (“Star Trek: Insurrection”) nel 1998 e “Star Trek: La nemesi” (“Star Trek: Nemesis”) nel 2002.

“Star Trek: The Next Generation” aveva ripresentato razze della serie classica come Klingon e Romulani ma ne aveva introdotte anche alcune nuove diventate importanti come i Ferengi e i Cardassiani. Altre novità fondamentali furono Q e i Borg. In un’epoca in cui i telefilm avevano generalmente episodi autoconclusivi, “Star Trek: The Next Generation” cominciò ad avere alcune storie sviluppate nel corso del tempo come quella di Worf o quella riguardante i Borg.

Sia la serie televisiva che i film sono stati da tempo pubblicati in DVD e recentemente è cominciata la pubblicazione di “Star Trek: The Next Generation” in Blu-Ray dopo un importante lavoro che ha permesso di ottenere immagini di qualità straordinaria. È quindi possibile vedere al suo meglio anche dal punto di vista visivo una serie che ha fatto storia.


11 Comments


  1. bell’articolo.
    condivido quasi tutto…compreso il mio odio/invidia insanabile per crusher 🙂

    ma devo ammettere che wheaton ultimamente mi sta’ diventando anche simpatico.
    ogni tanto lo vedo in qualche serie dove interpreta se stesso(the big bang theory) o una versione ancora piu’ antipatica del proprio personaggio(eureka,leverage,the guild) .
    dimostra grande sense of humour e questo mi piace ^^

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