10 anni di Firefly

La serie televisiva Firefly
La serie televisiva Firefly

Il 20 settembre 2002 debuttò su Fox la serie televisiva “Firefly”. Ideata da Joss Whedon, già creatore di serie di successo come “Buffy” e il suo spinoff “Angel”, è un mix di fantascienza e western.

“Firefly” è ambientata nel 2517 in un sistema solare colonizzato dopo che la Terra, ormai sovrappopolata e sfruttata fino all’esaurimento, è stata abbandonata. Pianeti e lune del nuovo sistema solare sono stati terraformati ma con risultati diversi. I ricchi si sono presi i pianeti migliori, dove vivono in città dove sono disponibili le tecnologie più avanzate. I poveri invece si sono dovuti stabilire su lune dove le condizioni sono al limite dell’abitabilità e la tecnologia è limitata per cui per molti versi assomigliano al vecchio west.

Pochi anni prima degli eventi di “Firefly”, c’è stata una guerra civile per il controllo del sistema solare e Malcolm Reynolds combatte dalla parte che ha perso assieme a Zoe Washburne. Dopo la guerra, i due e il marito di lei si danno al commercio più o meno legale di qualsiasi bene sia richiesto sui vari pianeti e lune su un’astronave di classe Firefly chiamata Serenity in ricordo della battaglia della valle Serenity che segnò la sconfitta dei “browncoat”, ovvero gli indipendentisti.

Il cast di “Firefly” è costituito da:

  • Nathan Fillion nel ruolo di Malcolm “Mal” Reynolds
  • Gina Torres nel ruolo di Zoe Alleyne Washburne
  • Alan Tudyk nel ruolo di Hoban “Wash” Washburne
  • Morena Baccarin nel ruolo di Inara Serra
  • Adam Baldwin nel ruolo di Jayne Cobb
  • Jewel Staite nel ruolo di Kaywinnet Lee “Kaylee” Frye
  • Sean Maher nel ruolo di Simon Tam
  • Summer Glau nel ruolo di River Tam
  • Ron Glass nel ruolo di Derrial Book

L’episodio doppio “Serenity” venne girato per fare da pilota alla serie introducendo gli altri membri dell’equipaggio dell’astronave, Jayne e Kaylee, e i passeggeri, la prostituta d’alto bordo Inara, il pastore Book e Simon Tam, un medico che porta con sé un bagaglio misterioso che si rivela contenere sua sorella River.

I dirigenti della Fox non furono soddisfatti di “Serenity” e decisero di usare l’episodio L’affare del treno (“The Train Job”) come pilota. Tuttavia, quest’episodio non contiene nessuna presentazione dei personaggi e delle loro storie dato che quello veniva fatto in “Serenity” perciò risultò debole per il debutto della serie. Anche alcuni altri episodi vennero trasmessi in ordine diverso da quello previsto e ciò non fu d’aiuto.

L’audience della serie fu insoddisfacente, anche perché venne pubblicizzata come serie d’azione ma anche come commedia dandone un’idea molto limitata. Com’è tipico delle serie di Joss Whedon, “Firefly” è un mix di dramma e commedia, come si può ben vedere nell’episodio “La città di Jayne” (“Jaynestown”), che superficialmente è una commedia ma contiene elementi decisamente profondi.

L’audience insufficiente convinse la Fox a cancellare la serie senza neppure trasmettere tutti gli episodi. Tre di essi vennero infatti trasmessi solo nel 2003 dall’allora Sci Fi Channel.

Generalmente, la cancellazione rappresenta la fine di una serie ma il gruppo di fan di “Firefly” che si era formato promosse la serie su Internet. Nessun altro canale fu disposto ad acquistarla per continuarla ma molti trovarono gli episodi in rete e la fama della serie aumentò pian piano col tempo. Nel 2003, “Firefly” venne pubblicata in DVD negli U.S.A. e col tempo anche in altre nazioni.

Il film Serenity
Il film Serenity

“Firefly” finì per diventare una serie di culto, tanto che Universal Studios produsse il film “Serenity” (2005), da non confondere con l’episodio pilota della serie, una sorta di chiusura della storia. Sono stati anche pubblicati libri e fumetti connessi a “Firefly” e il gioco di ruolo “Serenity”. Ovviamente, la serie e il film sono stati pubblicati anche in Blu-ray

Nel corso degli anni, altre persone hanno continuato a scoprire “Firefly” e ad apprezzare la serie e il film. Basta leggere la sezione dedicata alla fantascienza di Reddit – ma c’è anche una sezione specifica per “Firefly” – per trovarne anche molto recentemente, l’ennesima dimostrazione del valore di un prodotto che in pochi episodi ha saputo esprimere una grande ricchezza per quanto riguarda l’universo narrativo, le trame e i personaggi. È anche la testimonianza della miopia dei dirigenti della Fox, che non hanno saputo promuovere “Firefly” in maniera appropriata e non hanno creduto nella serie.

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