R.I.P. Harry Harrison

Harry Harrison alla Worldcon 2005 a Glasgow
Harry Harrison alla Worldcon 2005 a Glasgow

Ci ha lasciato nella giornata di ieri lo scrittore di fantascienza Harry Harrison (foto Szymon Sokól).

Harry Harrison nacque il 12 marzo 1925 a Stamford, nel Conncticut. Iniziò la sua carriera come illustratoree la fantascienza fu uno dei vari generi in cui lavorò per anni.

Harry Harrison cominciò la sua carriera come scrittore di fantascienza nel 1951 ma per parecchi anni visse all’estero in varie nazioni tra cui Messico, Inghilterra, Danimarca e Italia per poi tornare negli U.S.A. e trasferirsi in Irlanda. Ha trascorso gli ultimi anni di vita in Inghilterra.

Nel 1957, il racconto “The Stainless Steel Rat” diede inizio alla lunghissima saga di Jim DiGriz il Ratto d’acciaio, che include 12 romanzi. L’ultimo è “Il Ritorno di Jim DiGriz” (“The Stainless Steel Rat Returns”) del 2010.

Nel 1960, Harry Harrison pubblicò il suo primo romanzo, “Pianeta impossibile” (“Deathworld”), che diede inizio ad un altro ciclo i cui ultimi romanzi sono stati scritti in collaborazione con lo scrittore russo Ant Skalandis e pubblicati solo in russo e lituano.

Nel 1965, Harry Harrison pubblicò “Un eroe galattico” (“Bill, the Galactic Hero”), una satira antimilitarista vista come una sorta di risposta a “Fanteria dello spazio” di Robert A. Heinlein. Anche questo romanzo ebbe vari seguiti nel corso dei decenni successivi.

Nel 1966, Harry Harrison pubblicò quello che forse è il suo romanzo migliore, “Largo! Largo!” (“Make Room! Make Room!”), che affrontava il tema della sovrappopolazione. Nel 1973 ne venne tratto il film “2022: i sopravvissuti” (“Soylent Green”) la cui storia ha molte differenze rispetto al romanzo ed è ancora più estrema.

L’influenza di Harry Harrison nella fantascienza non è data solo da questi e tanti altri romanzi ma anche dalle tante antologie curate, spesso assieme al collega Brian Aldiss. Assieme a vari altri scrittori come Frederik Pohl, Brian Aldiss e Sam Lundwall, Harrison fondò la World SF, un’associazione internazionale che ha lo scopo di diffondere la fantascienza di ogni paese nel resto del mondo.

Harry Harrison era un sostenitore del linguaggio esperanto, presente in parecchi dei suoi romanzi. Era un membro di vari organizzazioni che promuovono l’esperanto nel mondo.

Nel 1954, aveva sposato Joan Merkler, morta nel 2002. Assieme hanno avuto il figlio Todd e la figlia Moira.

Con la morte di Harry Harrison, la fantascienza perde un altro dei suoi grandi maestri, uno scrittore capace di riempire le sue storie di umorismo nelle sue varie forme ma anche di scrivere storie molto drammatiche.

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