Ring di Stephen Baxter

Ring di Stephen Baxter
Ring di Stephen Baxter

Il romanzo “Ring” (“Ring”) di Stephen Baxter è stato pubblicato per la prima volta nel 1994. È considerato il quarto romanzo della Sequenza Xeelee. In Italia è stato publicato dall’Editrice Nord nel n. 172 della collana “Cosmo Oro”.

Lieserl è una persona prodotta artificialmente in un progetto di un’organizzazione chiamata Paradoxa che ha lo scopo di far sopravvivere la specie umana. Lieserl invecchia in un giorno quanto una persona normale invecchia in un anno e quando è sul punto di morire la sua mente viene trasferita in un’interfaccia artificiale. Il suo compito è di esplorare il Sole per capire cosa gli stia succedendo.

La Paradoxa inizia un altro progetto che consiste nell’inviare l’astronave Great Northern nello spazio in un lunghissimo viaggio che per l’equipaggio durerà mille anni a velocità relativistiche. Alla fine del viaggio, nell’universo saranno trascorsi cinque milioni di anni e secondo le informazioni frammentarie ottenute all’epoca del grande scienziato Michael Poole in quel futuro il sistema solare morirà. Il compito dell’equipaggio della Great Northern è di usare un wormhole per collegare il futuro alla propria epoca di origine per studiare il modo di cambiare il futuro e salvare le stelle dalla morte.

“Ring” è in parte il seguito di “Infinito“. È ambientato dopo la sparizione di Michael Poole ma gli eventi di “Infinito” e le informazioni frammentarie riguardanti il futuro che vengono raccolte portano l’organizzazione conosciuta come Paradoxa a iniziare grandi progetti per salvare la specie umana.

Tante volte nella presentazione della trama di un romanzo si parla del destino dell’universo per dare al lettore un’idea di grandiosità. In “Ring” c’è davvero in gioco il destino dell’universo perché le informazioni giunte dal futuro indicano che le stelle moriranno prematuramente nei prossimi cinque milioni di anni. È quindi vitale capire le cause della morte delle stelle per cercare di cambiare il futuro dell’universo.

Stephen Baxter è uno dei più celebri autori di fantascienza “hard” e in “Ring” inserisce una quantità incredibile di concetti tecnologici e scientifici, perfino più che negli altri romanzi della Sequenza Xeelee. Il risultato è molto ambizioso ma inevitabilmente anche molto complesso.

“Ring” è suddiviso in due sottotrame che vanno avanti in maniera parallela fino ad incontrarsi nel corso del romanzo. Una delle storie è quella di Lieserl e del suo straordinario viaggio come intelligenza artificiale all’interno del Sole. L’altra storia è quella del viaggio dell’astronave Great Northern.

Lieserl compie un lunghissimo viaggio dentro il Sole avvicinandosi molto lentamente al suo nucleo. Nella prima parte del suo viaggio, mantiene i contatti con gli esseri umani tramite un wormhole ma con il tempo i contatti diventano sempre più frammentari fino a cessare.

Tramite questi contatti, Lieserl ottiene altre informazioni sul futuro dell’umanità. Passa attraverso il periodo della dominazione Qax, terminato il quale gli esseri umani si espandono nello spazio quasi in preda ad una follia collettiva. È a quel punto che comincia l’assurda guerra contro gli Xeelee, i misteriosi e potentissimi alieni che hanno i loro piani per il lontano futuro.

L’umanità è terrorizzata dall’idea di subire una nuova invasione aliena e anche se gli Xeelee non hanno mai dimostrato ostilità dà inizio ad una guerra contro questi alieni. L’illusione di avere la sicurezza liberandosi di qualsiasi potenziale minaccia alla fine porta alla caduta degli esseri umani. Gli Xeelee sono totalmente alieni, eppure sono fatti anch’essi di materia barionica in un universo in cui ci sono creature ancor più strane.

In molte sue storie, Stephen Baxter descrive forme di vita aliene davvero esotiche: in “Ring” Lieserl scopre gli uccelli-fotino, creature di materia oscura che si riproducono in una maniera davvero particolare utilizzando anche la materia barionica nel corso di tale processo.

Un tipo di storia che Stephen Baxter sembra prediligere è quello dei viaggi spaziali di lunghissima durata. Nell’antologia “Resplendent”, le cui storie sono parte della storia futura raccontata da Baxter nella Sequenza Xeelee, c’è il romanzo breve “Mayflower II”. Un’altra storia di quel genere è parte di un altro romanzo che invece è totalmente autonomo, “Ark“.

L’idea di Stephen Baxter riguardo a questi lunghissimi viaggi è che la mini-società che si forma nell’equipaggio prima o poi collasserà. I modi e le conseguenze del collasso cambiano a seconda della dimensione della nave e dell’equipaggio e ovviamente le conseguenze dipendono anche dalla durata del viaggio ma Baxter è decisamente pessimista su questi viaggi.

Nonostante il titolo, solo nell’ultima parte di “Ring” appare il Grande Attrattore, l’immensa struttura costruita dagli Xeelee che generalmente è chiamata proprio Ring. Per millenni gli esseri umani si sono chiesti quale fosse lo scopo del Ring, finalmente il mistero verrà svelato.

“Ring” può essere letto in maniera autonoma ma contiene moltissimi riferimenti al romanzo “Infinito” e siccome in un certo senso lo completa è decisamente meglio leggerli entrambi. In “Ring” c’è comunque decisamente più azione che in “Infinito”, infatti “Ring” è per molti versi una space opera.

“Ring” rappresenta il culmine  e la conclusione della Sequenza Xeelee e contiene riferimenti anche agli altri due romanzi che la compongono, “Raft” e “Flux“. Si tratta comunque di brevi riferimenti comprensibili solo a chi conosce questi romanzi.

Complessivamente, secondo me “Ring” è uno dei più straordinari romanzi di fantascienza “hard” mai scritti. Anche se i personaggi non sono particolarmente sviluppati, come d’altra parte è tipico di Stephen Baxter, la quantità di idee e la scala a livello sia spaziale che temporale secondo me ne fanno un romanzo che non può mancare nella collezione degli appassionati di fantascienza “hard”.

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