Pioneer One – Prima stagione

Pioneer One
Pioneer One

Nel dicembre 2011 si è conclusa la prima stagione della webserie di fantascienza “Pioneer One” (‘Cosmonaut’ logo originale by Claudio Oliverio) composta da sei episodi. Si tratta di un programma creato grazie a donazioni degli spettatori rilasciato sotto licenza Creative Commons e distribuito su Internet.

Gli episodi sono legalmente visibili in streaming ma è anche possibile scaricarli nella versione in definizione standard Xvid, in quella ad alta definizione o nella versione Mobile/iPhone via BitTorrent o da vari siti di file hosting. La distribuzione e le donazioni avvengono in collaborazione col circuito VODO rendendo ancor più facile trovare i link per il download degli episodi.

La prima stagione di “Pioneer One” è stata prodotta partendo con l’episodio pilota nel giugno 2010 per poi andare avanti con gli episodi successivi quando i fondi erano sufficienti, quindi senza una periodicità regolare, tra il dicembre 2010 e il dicembre 2011. L’episodio pilota ha vinto il premio nella categoria “Best Drama Pilot” della Indipendent Pilot Competition al New York Television Festival.

Una navicella spaziale entra nell’atmosfera terrestre spargendo una scia radioattiva su alcune zone degli U.S.A. per poi precipitare in Canada. Inizialmente c’è il timore che si tratti di un attacco terroristico ma ad essere colpita è una zona di campagna e ciò rende tale ipotesi improbabile.

Vicino a parti del relitto viene trovato un ragazzo ancora vivo che indossa una tuta spaziale sovietica. Agenti della Homeland Security che indagano in collaborazione con la polizia canadese cercano di stabilire l’identità del sopravvissuto, che risulta gravemente ammalato. Alcuni indizi portano a pensare che sia il figlio di cosmonauti che vivono in una base segreta su Marte impiantata dall’URSS molti anni prima. Qual è la verità e come provarla?

Il cast di “Pioneer One” è costituito da:

  • James Rich nel ruolo di Tom Taylor
  • Alexandra Blatt nel ruolo di Sofie Larson
  • Aleksandr Evtushenko nel ruolo di Yuri
  • Jack Haley nel ruolo del Dottor Zachary Walzer
  • Guy Wegener nel ruolo di Vernon
  • E. James Ford nel ruolo di DiLeo
  • Laurence Cantor nel ruolo di Norton
  • Einar Gunn nel ruolo di McClellan
  • Laura Graham nel ruolo di Jane Campbell
  • Joshua Wynter nel ruolo di Benton

Lo stile della prima stagione di “Pioneer One” è pesantemente influenzato dai limiti di budget. Se cercate una serie con tanta azione, “Pioneer One” è una scelta totalmente sbagliata perché la storia si svolge per lo più in ambienti chiusi e viene sviluppata attraverso le conversazioni dei personaggi.

Oggi siamo abituati a telefilm di fantascienza pieni di effetti speciali ma spesso questi servono a mascherare le carenze delle trame. I produttori di “Pioneer One” hanno trasformato le limitazioni di budget nella forza della serie mettendo realmente i personaggi al centro della vicenda.

Nei vari set utilizzati in “Pioneer One” perfino la quantità di mobili è limitata e questo non fa altro che far concentrare l’attenzione dello spettatore sui personaggi e sulle loro interazioni. Il sense-of-wonder non è creato da immagini di astronavi o di Marte, piuttosto dai personaggi che discutono sugli elementi a loro disposizione per cercare di capire se il ragazzo trovato vicino al misterioso relitto sia davvero arrivato da Marte.

Nel corso degli episodi ci immaginiamo quindi tutto ciò che accade all’esterno attraverso quel che dicono i personaggi. Scopriamo quindi i problemi dell’agente della Homeland Security Tom Taylor, che si è trovato a dirigere un’operazione decisamente fuori dal normale: Taylor deve stabilire l’identità del misterioso ragazzo e allo stesso tempo sopportare le pressioni che arrivano dal suo governo ma anche da quello canadese.

Scopriamo anche le speranze del Dottor Zachary Walzer, che ha scritto libri sulla possibilità di vivere su Marte, che è convinto che il ragazzo arrivi davvero da una base segreta impiantata dai sovietici.

Al centro di tutto c’è Yuri, che è molto malato e fatica a comunicare, anche a causa della barriera linguistica. Il suo destino è fuori dal suo controllo ma non si sa neppure se riuscirà a sopravvivere.

Non è facile mantenere alti la tensione e il sense-of-wonder con pochissima azione e non sempre le conversazioni ci riescono ma in generale in “Pioneer One” il livello è buono.

Il solo circuito VODO ha registrato oltre tre milioni e mezzo di download degli episodi quindi diciamo una media attorno ai seicentomila a episodio. È impossibile stabilire quante altre persone abbiano visto gli episodi in streaming o scaricandoli al di fuori del circuito VODO ma è plausibile pensare che oltre un milione di persone abbia visto in un modo o nell’altro l’intera stagione, un risultato davvero ottimo per una produzione del genere.

Ora i produttori intendono andare avanti con una seconda stagione ma vogliono trovare il modo per avere maggiori finanziamenti per poter avere una produzione di livello superiore e rilasciare gli episodi in maniera regolare. L’annunciata produzione di DVD e Blu-Ray e la vendita di magliette e poster offre una possibilità di finanziamento ma i produttori stanno anche esplorandone altre da affiancare a quelle esistenti.

“Pioneer One” è davvero un buon esempio di una produzione indipendente basata su Internet perciò spero che la seconda stagione abbia i mezzi per trasformare un esperimento riuscito in una solida realtà.

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