R.I.P. Vittorio Curtoni

Oggi ci ha lasciati Vittorio Curtoni, uno dei personaggi di spicco della fantascienza italiana come scrittore, traduttore, curatore e commentatore.

Vittorio Antonio Maria Curtoni nacque a San Pietro in Cerro, Piacenza, il 28 luglio 1949.

Vittorio Curtoni iniziò la sua attività nel 1965 nel fandom italiano. Dal 1969 al 1974 curò assieme a Gianni Montanari le collane “Galassia” e “Science Fiction Book Club”. Nel 1976 fondò la rivista “Robot”, che diresse per oltre due anni. Dopo aver curato altre collane nel corso degli anni era tornato alla direzione di “Robot” dopo che era stata riportata alla luce in una nuova versione nel 2003.

Come scrittore, Vittorio Curtoni non è stato prolifico: pubblicò il romanzo “Dove stiamo volando” nel 1972, alcuni romanzi brevi, una manciata di racconti, i saggi “Le frontiere dell’ignoto” nel 1977 e “Guida alla fantascienza” assieme a Giuseppe Lippi nel 1978 e vari articoli.

Al contrario, Vittorio Curtoni è stato straordinariamente attivo come traduttore di racconti e romanzi di fantascienza. Una quantità incalcolabile di opere di fantascienza pubblicate in Italia sono state tradotte da lui.

Purtroppo non sono mai riuscito a incontrare di persona Vittorio Curtoni anche se negli anni ’90 ho avuto la fortuna di entrare in contatto con lui via telematica nel periodo in cui era attivo sulla rete Fidonet. Ho avuto quindi la possibilità di apprezzarlo come appassionato di fantascienza e come persona.

Vittorio Curtoni è stato un pilastro della fantascienza italiana. Con la sua profonda conoscenza di questo genere e con la sua passione ha contribuito in vari modi a diffondere la fantascienza in Italia. Ci mancherà.

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