NFL: proprietari e giocatori hanno raggiunto un accordo e la stagione è salva

Le prime voci erano giunte quando ieri negli USA era mattina, la conferma ufficiale è arrivata ieri pomeriggio: i giocatori hanno approvato il nuovo contratto collettivo che i proprietari avevano già votato giovedi. Dopo oltre quattro mesi di lock out finalmente l’accordo che ha una validità di dieci anni è arrivato e la stagione NFL è salva.

Entrambe le parti avevano avanzato richieste e alla fine sia i proprietari che i giocatori hanno ottenuto qualcosa. Il grosso scoglio riguardava la divisione dei ricavi dell’NFL – nella scorsa stagione circa nove miliardi di dollari – e l’accordo è giunto cambiando il modo in cui verranno usati. Ora ai proprietari è stato concesso il 53% dei ricavi – col vecchio accordo era circa il 50% – ma in compenso il salary cap è stato innalzato a 120 milioni di dollari e nella prossima stagione dovranno spenderne il 99%.

I giocatori hanno ottenuto anche un aumento del salario minimo di 50.000 dollari ogni anno e il tetto dei benefit da aggiungere al salary cap arriva a a 22 milioni di dollari, in compenso i rookie avranno contratti più bassi. Per i giocatori tra le novità positive c’è anche una riduzione delle sessioni di allenamento nella off-season.

I proprietari avrebbero voluto aumentare le partite della stagione regolare da 16 a 18: se ne riparlerà nel 2013 ma ci dovrà essere un accordo specifico con i giocatori.



In settimana partiranno già i training camp ma anche il mercato dei free agent. L’inizio della prestagione è previsto per il 15 agosto, la stagione regolare si aprirà l’8 settembre. La maggior parte delle partite della prima settimana della stagione verranno giocate domenica 11 settembre, con la commemorazione del decimo anniversario dell’attacco agli USA.

Il lock out è terminato in tempo per avere una stagione completa. Proprietari e giocatori sapevano che avevano molto da perdere se non avessero trovato un accordo. C’era da aspettarsi che le discussioni sarebbero andate avanti fino all’ultimo momento e così è stato. Alla fine entrambe le parti hanno ottenuto ciò che volevano maggiormente perciò tutti sono vincitori, compresi i fan e chi lavora grazie alle partite NFL.

Ora rimane il lock out NBA. È possibile che quel che è successo nel football americano influenzi le sorti del basket? Sicuramente proprietari e giocatori NBA hanno guardato con interesse ciò che è successo nell’NFL ma la situazione è ben diversa dato che molte squadre NBA dichiarano di essere in perdita. C’è ancora tempo affinché anche loro trovino un accordo, il fatto che diversi giocatori siano già in contatto con squadre europee o abbiano addirittura già firmato un contratto con una squadra europea non fa sperare in una soluzione rapida.

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