Buon compleanno Koko!

Koko è nata il 4 luglio 1971 allo zoo di San Francisco ed è una femmina di gorilla di pianura occidentale, scientificamente chiamato “gorilla gorilla gorilla”, una sottospecie del gorilla occidentale (gorilla gorilla). Il suo nome deriva da Hanabiko, che in giapponese significa figlia dei fuochi d’artificio e si riferisce al giorno della nascita di Koko.

Quando aveva circa un anno Koko ha cominciato a ricevere lezioni su un linguaggio dei segni basato sul linguaggio dei segni americano e secondo la ricercatrice Francine “Penny” Patterson ne comprende oltre 1000 ed è anche in grado di comprendere circa 2000 parole in inglese parlato.

Nel 1978 venne girato il documentario “Koko: A Talking Gorilla” che illustra il lavoro di Penny Patterson con Koko. Nel corso degli anni vari documentari per la TV sono stati prodotti sulla storia di Koko.

Il 12 aprile 1998 Koko partecipò ad una chat su America Online, ovviamente con Penny Patterson a fare da intermediaria per tradurle le domande e digitare le risposte.

Anche un altro gorilla chiamato Michael, che ha vissuto per qualche anno assieme a Koko, ha imparato alcune centinaia di segni ma non ha mai raggiunto un’abilità paragonabile a quella di Koko. Penny Patterson sperava che i due gorilla avessero un figlio ma questo e alcuni altri tentativi di trovare un compagno a Koko sono finora falliti.

Alcuni video in cui Koko comunica con i segni vennero visti da Kanzi, un bonobo dalle capacità linguistiche straordinarie che imparò il linguaggio dei gesti guardando Koko.

Koko ama i gatti. Nel 1984 chiese per la prima volta di avere un gatto e quando le venne concesso se ne prese cura. Quando il gatto scappò e venne ucciso da un’automobile Koko manifestò con vari segni la sua tristezza. È uno dei temi di cui Penny Patterson scrive nel libro “Koko’s Kitten (Reading Rainbow Book)“.

Nel corso degli anni ci sono state varie controversie riguardo al reale livello delle capacità di comunicazione di Koko. Secondo alcuni in realtà Koko completa le frasi perché alla fine viene premiata per cui sostanzialmente si limita a rispondere ad uno stimolo. Penny Patterson però sostiene che Koko si esprime anche quando non riceve premi.

Un altro punto della controversia riguarda l’interpretazione delle combinazioni di segni di Koko, secondo alcuni arbitraria. Penny Patterson risponde che i segni di Koko hanno un senso anche quando esprime concetti nuovi portando esempi come la combinazione di segni dito-braccialetto che ha usato per riferirsi ad un anello, di cui non conosceva il segno per descriverlo.

Test rivelano che il quoziente di intelligenza di Koko è tra 75 e 90, ovvero vicino a quello medio di un essere umano.

Koko è la testimonial della Gorilla Foundation, che ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico la comunicazione tra specie per salvare i gorilla dall’estinzione con il motto “conservazione attraverso la comunicazione”. Speriamo che questa fondazione riesca nel suo intento!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *