Comincia il lock out NBA

L’ultimo incontro tra proprietari e giocatori NBA per cercare di arrivare ad un nuovo contratto collettivo non ha dato alcun frutto. Purtroppo ciò era prevedibile e come conseguenza proprietari NBA hanno annunciato l’inizio del lockout.

L’NBA si aggiunge all’NFL, i cui proprietari hanno cominciato il lock out in marzo, ma la situazione è diversa rispetto a quella del football americano. L’NBA al momento ha problemi finanziari, soprattutto nei piccoli mercati. Mentre nell’NFL ci sono poche differenze in termini di entrate tra le squadre di New York e quelle delle città più piccole nell’NBA le differenze sono molto più marcate.

Al momento l’NBA possiede i New Orleans Hornets perché l’ex proprietario non riusciva a trovare un compratore e si rischiava la chiusura. Altre squadre in piccoli mercati come Sacramento e Memphis hanno seri problemi e secondo i proprietari la maggior parte delle squadre è più o meno in perdita. I giocatori tuttavia non sono d’accordo con le cifre fornite.

In questa situazione i proprietari vorrebbero abbassare la percentuale di profitti da destinare agli stipendi dei giocatori ma su questo punto le posizioni delle due parti sono molto distanti. Altri punti contesi riguardano la flessibilità del salary cup e le garanzie sui contratti ma si tratta di proposte avanzate dai proprietari per avere margini nei negoziati. In realtà il vero scontro che unisce NBA ed NFL è quello sulla divisione dei profitti tra proprietari e giocatori.



A questo punto le due parti dovranno innanzitutto accordarsi per un nuovo incontro, nel frattempo tutte le attività della lega sono cessate perciò i giocatori non potranno lavorare con gli allenatori e i preparatori atletici delle loro squadre.

La FIBA ha deciso che durante il lock out i giocatori che hanno un contratto con una squadra NBA dovranno chiedere un’autorizzazione per poter giocare con una squadra di una nazione che fa parte della FIBA. Da questo punto di vista i free agent potrebbero avere un vantaggio comunque bisognerà vedere come esattamente la gestione dei giocatori NBA sarà regolamentata dalla FIBA se il lock out dovesse andare avanti.

Agli appassionati non resta che attendere e sperare in un accordo. Nel 1999 venne disputata una stagione ridotta dopo un lock out durato alcuni mesi. Stavolta è possibile che proprietari e giocatori NBA osservino ciò che sta succedendo nell’NFL per valutare i danni che possono arrivare dal mancato inizio della stagione regolare ma anche le eventuali soluzioni che potrebbero trovare nel football americano. Purtroppo la situazione è complicata perciò sarà un’estate molto calda.

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