
Lo Space Shuttle Endeavour in partenza per la sua ultima missione (foto NASA)
Questa mattina lo Space Shuttle Endeavour è atterrato in sicurezza al termine della sua ultima missione.
Lo Space Shuttle Endeavour venne costruito in seguito alla tragedia del Challenger per sostituire lo Shuttle distrutto nel 1986 durante la partenza di una missione con la morte dell’intero equipaggio.
Il nome del nuovo Shuttle venne scelto tramite una competizione nazionale tra gli studenti americani. Le proposte erano costituite non solo dal nome ma anche dalla storia dietro di esso e dalla motivazione dell’uso di tale nome per uno Space Shuttle.
La proposta più popolare fu Endeavour, in onore della nave britannica HMS Endeavour, utilizzata dall’esploratore James Cook nel suo primo viaggio tra il 1768 e il 1771. Anche del modulo di comando dell’Apollo 15 si chiamava Endeavour e il nome era già stato scelto in onore della nave del Capitano Cook. Questo è il motivo per cui questo nome è scritto con la grafia britannica e non con quella americana che non ha la “u”.
Il primo volo dell’Endeavour cominciò il 7 maggio 1992 in una missione in cui il satellite Intelsat VI venne riposizionato e vi fu un’attività extraveicolare per ben tre uomini.
Nel corso delle missioni successive vennero compiute parecchie attività connesse alla Stazione Spaziale Internazionale, a cui vennero portati diversi nuovi moduli, apparecchiature e rifornimenti vari. In varie occasioni degli astronauti vennero portati alla SSI o riportati sulla Terra.
L’Endeavour compì anche varie missioni che includevano esperimenti scientifici e anche una missione di servizio al Telescopio Spaziale Hubble.
Nel corso degli anni vennero fatti diversi aggiornamenti ai sistemi dello Shuttle Endeavour, anche per migliorarne la sicurezza in seguito alla tragedia che portò alla distruzione dello Space Shuttle Columbia.
In origine l’ultima delle 25 missioni compiute dall’Endeavour era prevista per il 2010 ma i piani delle ultime missioni degli Space Shuttle vennero modificati.
Purtroppo il 14 marzo 2011 l’ingegnere della NASA James Vanover si suicidò gettandosi dalla torre di lancio su cui l’Endeavour era in fase di preparazione per la missione. James Vanover era depresso perché stava per perdere il suo lavoro dopo quasi trent’anni come tanti altri lavoratori del Kennedy Space Center.
Dopo vari problemi tecnici lo Shuttle Endeavour riuscì a decollare il 16 maggio 2011 per la sua ultima missione, il cui codice ufficiale è STS-134. Il comandante dello Shuttle in quell’occasione era Mark Kelly, il marito della deputata Gabrielle Giffords, ferita gravemente nel gennaio 2011 quando un uomo sparò a diciannove persone uccidendone sei. Un altro comandante era già pronto per sostituire Mark Kelly ma fortunatamente i miglioramenti delle condizioni della moglie permisero a lui di guidare la missione e alla deputata Giffords di andare al Kennedy Space Center per vedere il decollo.
Ora il glorioso Space Shuttle Endeavour va in pensione e verrà esposto al California Science Center. È rimasta ancora l’ultima missione dello Shuttle Atlantis prevista per luglio per chiudere un’era.
Recentemente sono stati presentati nuovi progetti per future missioni spaziali ma dopo le ultime delusioni causate dai tagli ai progetti precedenti attenderò di vedere una nuova astronave decollare prima di entusiasmarmi. Speriamo che nel futuro non ci dovremo guardare indietro e pensare che siamo entrati in un periodo di decadenza.

