La gravità della Terra misurata come mai prima

Il geoide misurato dal satellite GOCE (foto ESA)
Il geoide misurato dal satellite GOCE (foto ESA)

Il satellite GOCE (Gravity Field and Steady-State Ocean Circulation Explorer) venne lanciato in una missione dell’ESA circa due anni fa con lo scopo di rilevare misurazioni del geoide con una precisione mai raggiunta prima.

Grazie al suo gradiometro, uno strumento di rilevazione della gravità terrestre molto sensibile, il GOCE ha raccolto dati a sufficienza per creare la più accurata immagine della Terra che abbiamo mai visto.

Questo enorme lavoro non è stato effettuato solo per amore della conoscenza bensì per motivi molto pratici. La recente tragedia in Giappone ci ha ricordato per l’ennesima volta che nonostante tutta la nostra tecnologia siamo ancora in balia delle forze che operano all’interno del pianeta. Ebbene, i movimenti delle placche tettoniche creano delle tracce gravitazionali abbastanza significative da essere rilevate dal satellite GOCE. L’analisi dei dati rilevati nel tempo e delle loro variazioni potrà aiutare a capire i meccanismi che portano ai terremoti, soprattutto per prevederli. È ovvio che arrivare ad avere un sistema che permetta di dare l’allarme con un certo anticipo potrebbe permettere di salvare migliaia di vite e di mettere in sicurezza installazioni pericolose come le centrali nucleari.

Le rilevazioni del GOCE hanno anche lo scopo di migliorare la comprensione delle correnti oceaniche e di rilevare con precisione lo spessore e i movimenti dei ghiacciai, in particolare delle calotte polari. In sostanza i dati rilevati da questo satellite ci aiuteranno a farci un’idea più precisa delle variazioni del clima sulla Terra e delle loro cause.


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Il satellite GOCE è stato inserito in un’orbita bassa di circa 260 km per poter effettuare le migliori rilevazioni possibili. Inevitabilmente a quell’altezza c’è un certo attrito causato dalla pur tenue atmosfera e di conseguenza la necessità di un motore che lo mantenga in orbita. Il motore a ioni di cui il GOCE è dotato gli permetterà di continuare la sua missione fino alla fine del 2012, quando si stima che esaurirà il carburante. Fino ad allora continueranno le rilevazioni gravitazionali da parte di questa straordinaria macchina.

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