NFL: fallite le trattative tra giocatori e proprietari, comincia il lock out

A mezzanotte è scaduto il contratto collettivo per i giocatori NFL e non è stato raggiunto un nuovo accordo. La scadenza doveva già avvenire la scorsa settimana alla mezzanotte di giovedi ma i rappresentanti di giocatori e proprietari avevano prima concordato 24 ore di prolungamento solo per arrivare ad un’ulteriore settimana di prolungamento del vecchio accordo.

Il punto fondamentale della diatriba tra giocatori e proprietari è la divisione dei circa 9 miliardi di dollari di introiti dell’NFL. I proprietari sostengono di avere troppe spese e vorrebbero avere una fetta maggiore degli introiti, inizialmente un ulteriore miliardo di dollari poi sceso a ottocento milioni, ritenuti però ancora troppi dai giocatori. Essi ritengono anche che i proprietari non siano molto trasparenti per quanto riguarda i modi in cui spendono i soldi.

Tra gli altri punti della controversia c’è la volontà di allungare la stagione regolare da 16 a 18 partite accorciando la prestagione e norme più restrittive per i controlli antidoping sui giocatori.

Con il fallimento della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo il sindacato dei giocatori si è sciolto perché in quel modo per loro è più facile agire legalmente nei confronti dei proprietari presso l’autorità antitrust. L’accusa nei confronti dei proprietari è di aver creato un cartello per imporre le loro restrizioni alle attività dei giocatori.

Dal canto loro i proprietari hanno iniziato il lock out, bloccando quindi tutte le attività con l’eccezione del draft, che si terrà alla fine di aprile. I giocatori scelti non potranno tuttavia avere contatti con le squadre fino alla fine del lock out.

È chiaro che ora la situazione è brutta perché le trattative sono fallite e si è arrivati allo scontro, di conseguenza è praticamente impossibile capire se la prossima stagione NFL comincerà regolarmente. Entrambe le parti continuano a dichiarare di voler arrivare ad un accordo che permetta di giocare ma è chiaro che cercano la simpatia degli appassionati, ben sapendo che se non si giocherà si arrabbieranno.

Le possibilità di un accordo ci sono ancora ma adesso ci sono di mezzo anche le cause legali iniziate dai giocatori nei confronti dei proprietari a complicare la situazione. Con l’avvicinarsi del periodo in cui i giocatori dovrebbero cominciare la preparazione per la nuova stagione entrambe le parti cominceranno a sentire la pressione. Se la stagione non comincerà regolarmente sia i giocatori che i proprietari cominceranno a perdere dei soldi: sarà a quel punto che si vedrà davvero quanto sono risoluti nelle loro richieste.

In mezzo ai contendenti ci sono gli appassionati, ai quali non resta che attendere e sperare che si giunga ad un accordo. Ricordiamo però che se le cose andranno male a perderci maggiormente saranno le persone comuni che lavorano grazie alle partite NFL, che rimarranno disoccupate per chissà quanto.

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