Salvate i girasoli di Van Gogh!

Vaso di girasoli di Vincent Van Gogh
Vaso di girasoli di Vincent Van Gogh

Mentre la mostra dedicata a Vincent Van Gogh al Vittoriano di Roma sta per chiudere dopo essere stata protratta per altre due settimane a grande richiesta, una ricerca effettuata dal CNR, dal dipartimento di chimica dell’università di Perugia, dai Dipartimenti di Chimica e Fisica dell’Università di Anversa, dall’Università di Tecnologia di Delf (TUDelft) e dall’Esrf (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble ha permesso di capire come mai il colore giallo dei girasoli ritratti dal grande pittore stia diventando marrone.

In sostanza è il cromato di piombo utilizzato per creare quel colore giallo che in origine era così intenso ad avere una scarsa stabilità fotochimica e con il passare del tempo a contatto con i raggi ultravioletti e le sostanze presenti nell’ambiente subisce un’alterazione che lo porta a formare ossido di cromo assieme ad alcuni altri composti in un sottilissimo strato che diventa marrone.

Van Gogh, come molti altri pittori dell’epoca, utilizzò vari tipi di colori che erano frutto degli sviluppi della chimica del XIX secolo ma gli effetti a lungo termine dell’esposizione alla luce e agli agenti atmosferici ha mostrato come alcuni di essi abbiano cominciato ad alterarsi a differenza dei colori tradizionali che resistono meglio nei secoli.

I ricercatori hanno prelevato alcuni piccolissimi campioni dai dipinti “Le rive della Senna” e “Veduta di Arles” del Van Gogh Museum di Amsterdam e li hanno utilizzati per confrontarne il deterioramento con quello di altri campioni di colore proveniente da tubetti dell’epoca invecchiati artificialmente per studiarne le reazioni sottoponendoli a diversi tipi di analisi spettrometriche.

Il problema dunque è stato evidenziato nei dipinti di Van Gogh in cui quel colore venne usato moltissimo ma riguardano anche dipinti di Manet, Renoir, Pissarro e Suerat.

Ora che è stata compresa la natura delle alterazioni del colore giallo la prossima fase della ricerca dovrà stabilire esattamente quali condizioni la provocano, basandosi anche sul fatto che i dipinti conservati presso la National Gallery di Londra non hanno subito tale danno.

Risalire alla causa dell’alterazione è fondamentale perché altrimenti l’unica soluzione certa sarebbe quella di non esporli più al pubblico e ciò sarebbe davvero triste. È possibile che un’adeguata regolazione della luce e un sistema di condizionamento dei locali in cui i dipinti vengono esposti sia sufficiente a preservarli. Speriamo che sia così perché la soluzione sarebbe relativamente semplice: è ovviamente fondamentale salvare questi quadri dal degrado ma è anche importante che la gente possa continuare ad ammirarli!


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