Galassia nemica di Allen Steele

Galassia nemica di Allen Steele
Galassia nemica di Allen Steele

Il romanzo “Galassia nemica” (“Galaxy Blues”) di Allen Steele del 2007 è stato pubblicato in Italia nel numero 1566 di Urania nel gennaio 2011.

Nota a margine sull’edizione italiana: è possibile che nel 2011 dobbiamo ancora trovare titoli che non solo non c’entrano nulla con quello originale ma sostanzialmente non c’entrano nulla con il contenuto del romanzo?

Jules Truffaut è un ex ufficiale dell’Union Astronautica dalla quale è stato cacciato per aver aiutato suo fratello a imbrogliare agli esami finali dell’accademia. Rimasto senza prospettive decide di imbarcarsi come clandestino su un’astronave che ha come destinazione il pianeta Coyote (in effetti si tratta di un satellite di un pianeta supergigante gassoso che ha una massa tre volte quella di Giove) ma viene scoperto nel corso del viaggio e finisce in prigione.

Il miliardario Morgan Goldstein fa a Truffaut una proposta che non può rifiutare: userà la sua influenza sulle autorità di Coyote per toglierlo dai guai e in cambio lui parteciperà ad una spedizione diretta nello spazio controllato dalla coalizione di alieni chiamata Talus per stringere con loro contatti diplomatici più stretti e soprattutto rapporti commerciali.

Truffaut si trova a viaggiare assieme ad un alieno che appartiene ad una specie chiamata hjadd e ad altri umani non tutti amichevoli nei confronti degli alieni e non necessariamente preparati per una missione diplomatica.

Gli eventi prendono ben presto una piega imprevista che influenzerà notevolmente il futuro dei rapporti tra gli esseri umani e la coalizione Talus, sempre che Truffaut e i suoi colleghi riescano a sopravvivere abbastanza a lungo da riuscire a concludere la loro missione.

Il romanzo “Galassia nemica” è collegato al ciclo del pianeta Coyote in cui Allen Steele racconta in vari romanzi inediti in Italia la storia della colonizzazione di questo mondo nel sistema 47 Ursae Majoris. Aver letto questi romanzi può aiutare a comprendere alcuni aspetti della vicenda ma “Galassia nemica” è comunque un romanzo autonomo che può essere letto in maniera indipendente.

Allen Steele ha cercato di scrivere una serie di romanzi contenenti elementi di space opera con un occhio di riguardo per la tecnologia futura e alieni che abbiano almeno qualche caratteristica realmente inumana. Purtroppo in “Galassia nemica” lo sviluppo di almeno alcuni dei personaggi umani non è proprio straordinario. Il romanzo è narrato in prima persona dal punto di vista di Jules Truffaut, il quale diventa sostanzialmente un eroe a dispetto di se stesso ma la narrazione risente della piattezza del personaggio.

Degli altri personaggi ad esempio Morgan Goldstein rappresenta lo stereotipo del miliardario avido ma viene da chiedersi come riesca a concludere positivamente qualche affare perché nel romanzo la gestione della missione commerciale tra gli alieni sembra dilettantesca, senza una preparazione adeguata dei membri dell’equipaggio riguardo ai modi corretti per condurre i rapporti con gli alieni.

Anche la storia d’amore che nasce nel corso del romanzo è purtroppo superficiale con i protagonisti che si comportano come ragazzini.

La narrazione della vicenda è comunque scorrevole e con uno stile un po’ più brillante sarebbe anche avvincente. Complessivamente è un romanzo buono per qualche ora di lettura leggera, non molte visto che la lunghezza è limitata ma questo può essere anche un fatto positivo perché la storia non è stata allungata inutilmente.



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